Meditazioni aziendali

La meditazione in azienda unitamente ai Corsi sul Risveglio di sé, offrono un percorso di consapevolezza e di evoluzione collettiva.

La meditazione guidata* è una meditazione praticata in gruppo, il numero delle persone varia a seconda del luogo e si pratica possibilmente, ogni giorno. Naturalmente l’avvio è proposto una volta alla settimana, sarà l’aspirante a proseguire il suo cammino, con la sua pratica individuale.

La meditazione ha per scopo fondamentale di favorire il prodursi dell’allineamento e così permettere il contatto con il Sé superiore.

L’aspirante assuma una posizione nella quale possa rimanere inconsapevole del proprio corpo. Non si può dare una regola rigida e fissa, poiché si deve tener conto del veicolo fisico stesso, che può non essere in qualche modo nelle migliori condizioni e rigido. Si deve mirare ad una posizione comoda, non disgiunta da vigilanza ed attenzione. Indolenza e svogliatezza non conducono a nulla. La posizione più adatta per i più è quella seduti a terra a gambe incrociate, appoggiati a qualcosa che possa sostenere la colonna vertebrale. Nella meditazione più intensa o quando l’aspirante è molto esperto ed i centri si stanno rapidamente risvegliando (forse anche il fuoco interno pulsa alla base della spina dorsale) il dorso deve stare eretto senza alcun sostegno. La testa non deve essere piegata all’indietro, poiché va evitata ogni tensione, ma diritta ed equilibrata o con il mento leggermente abbassato. Fatto questo, la tensione caratteristica di molti sarà scomparsa ed il veicolo inferiore rilassato. Tenere gli occhi chiusi e le mani ripiegate in grembo.

L’aspirante osservi allora se il respiro è regolare, costante e uniforme. Se lo è, rilassi l’intera persona, mantenendo la mente positiva ed il fisico sciolto e pronto a rispondere.

Visualizzi quindi i suoi tre corpi -corpo fisico, emotivo e mentale inferiore-, dopo aver deciso se condurre la meditazione nella testa o nel cuore , vi ritragga la coscienza e si focalizzi nell’uno o nell’altro dei centri. Così facendo si renda conto con deliberazione che egli è un Figlio di Dio che ritorna al Padre; che è Dio Stesso che cerca di trovare la coscienza divina che è Sua; che è un creatore in procinto di creare, che è l’aspetto inferiore della Divinità che cerca di allinearsi con quello superiore.

Se correttamente cantata mantenendo costantemente il centro di coscienza nel centro prescelto, l’effetto sarà il seguente:

Sui livelli mentali:

a. Contatto con il centro della testa, provocandone la vibrazione. Acquietarsi della mente inferiore.

b. Collegamento con l’Ego più o meno accentuato, ma sempre in una certa misura tramite l’atomo permanente.

c. Espulsione di particelle grossolane e formazione di altre più sottili.

Sui livelli emozionali:

  1. Definita stabilizzazione del corpo emotivo tramite l’atomo permanente e contatto con il centro del cuore cui viene conferito movimento.
  2. Espulsione di materia grossolana e maggiore limpidezza del corpo emotivo, rendendolo un vero riflesso di ciò che è superiore.
  3. Immediato afflusso di sentimento dai livelli atomici del piano emozionale a quello intuitivo attraverso il canale esistente fra i due. Sale con impeto e chiarifica il canale.

Sui piani fisici:

  1. Qui l’effetto è molto simile, ma quello principale è sul corpo eterico; stimola il flusso divino.
  2. Oltrepassa la periferia del corpo e crea un guscio protettivo. Espelle fattori discordanti dal vicino ambiente.

*A formare pensieri, a far scendere nei livelli concreti del piano mentale idee astratte e intuizioni. Questa si può chiamare meditazione con seme.

La Meditazione ha quattro effetti:

1. Consente all’uomo di mettersi in contatto con l’Ego e di allineare i tre corpi interiori.

2. Pone l’uomo in uno stato d’equilibrio, né completamente ricettivo e negativo, né del tutto positivo, ma in un punto bilanciato. Così si offre all’Ego, e più tardi al Maestro, l’opportunità di turbare quella condizione d’equilibrio e di intonare la vibrazione quiescente ad una nota più elevata di prima, di causare una nuova e più alta frequenza vibratoria della coscienza e lanciarla (se così posso dire) nella periferia del triplice Spirito.

Grazie a questa pratica costante l’intero punto d’equilibrio si eleva gradualmente, finché giunge il momento in cui il punto inferiore d’attrazione nell’oscillare e nell’adattarsi non è il fisico, non tocca l’emotivo, non sfiora il mentale (anche il corpo causale sfugge) e l’uomo è polarizzato d’ora in poi nella coscienza spirituale. Ciò segna la quarta iniziazione dopo la quale l’Adepto si costruisce un corpo di manifestazione, una libera creazione; nulla esiste in lui che chieda l’oggettivarsi di un corpo da usare nei tre mondi ed evoluto secondo la Legge delle Cause.

3. Stabilizza le vibrazioni inferiori nei sottopiani del piano emotivo e mentale. Inizia l’opera di intonare il sé alla vibrazione del terzo sottopiano di ciascuno dei tre piani inferiori, fintanto che esso sia dominato. Ora va sincronizzato il secondo sottopiano.

In questo ciclo l’uomo raggiunge il punto di conseguimento personale quando ha la capacità di vibrare e muoversi consciamente nel quarto sottopiano. Possiamo dire che il quarto sottopiano dei piani fisico, emotivo e mentale (quando siano dominati, allineati e operanti simultaneamente nella medesima incarnazione) è il piano della personalità perfezionata, nel senso concreto del termine e dal punto di vista inferiore. Quella particolare incarnazione sarà una nella quale l’uomo raggiungerà la più alta espressione del sé inferiore: fisicamente perfetto, emotivamente vibrante e mentalmente gigantesco. A ciò succede l’inizio del trasferimento a una vibrazione superiore, l’elevazione fino al Sé superiore e l’intonarsi della personalità, o la terza maggiore, alla quinta dominante dell’Ego.

4. Favorisce il trasferimento della polarizzazione da uno degli atomi permanenti della personalità al corrispondente atomo nella Triade spirituale.

Si può quindi vedere facilmente la natura essenziale della meditazione e la sua saggia, diligente e seria pratica.

Ben presto, dopo aver raggiunto ciò che di più elevato può offrire la natura inferiore, l’uomo comincia a meditare, i suoi tentativi sono dapprima disordinati e a volte trascorrono parecchie incarnazioni nelle quali il Sé superiore si limita a costringerlo a pensare e a meditare seriamente solo in occorrenze rare e distanti nel tempo. Più di frequente si presenta l’occasione di ritrarsi interiormente, finché sorgono alcune vite dedicate alla meditazione ed aspirazioni mistiche, che generalmente culminano in una vita interamente devoluta a ciò. Essa segna il punto di massima aspirazione emotiva prescindendo dall’applicazione scientifica della legge tramite il corpo mentale. Queste leggi sono quelle che governano la vera meditazione occulta.

Tratto da Lettere sulla Meditazione occulta, Alice Bailey, 1922. Edizioni LUCIS – Ginevra Casa Editrice NUOVA ERA Roma

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LA GRANDE INVOCAZIONE Dal punto di Luce entro la Mente di Dio Affluisca luce nelle menti degli uomini. Scenda Luce sulla Terra. Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio Affluisca amore nei cuori degli uomini. Possa Cristo tornare sulla Terra. Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini; Il proposito che i Maestri conoscono e servono. Dal centro che vien detto il genere umano Si svolga il Piano di Amore e di Luce E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede. Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra. OM OM OM Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno, né ad alcun gruppo, ma a tutta l’Umanità. La bellezza e la forza di questa Invocazione stanno nella sua semplicità e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale – la verità che esiste una Intelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell’universo è Amore; la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla terra e incorporò quell’amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quello che vien detto il Volere di Dio; e infine l’evidente verità che solo per mezzo dell’umanità stessa il Piano divino troverà attuazione. Alice A. Bailey