La mente e i suoi labirinti

La mente e i suoi labirinti

Pensieri dall’India di Monica Massa

Consumiamo enormi quantità di energia nei nostri pensieri, ci focalizziamo sui problemi, sulle difficoltà, pensando di risolverli dedicandoci attenzione e tempo. Ripercorriamo i labirinti della mente, negli stessi processi mentali, le stesse reti di pensiero e di atteggiamento mentale. Anticipiamo con ansia il futuro e snerviamo la mente sul passato, come se potesse riportare ciò che oramai è andato.
Ripetiamo, rimuginiamo, ci ossessioniamo persino, nel ripetere i pensieri come se essi percorressero chilometri di strade nella testa per raggiungere mete quasi invisibili, per riportarci sensazioni perdute, ricordi, paure, parti mancanti e doloranti di noi stessi. Oppure anticipiamo eventi non ancora accaduti, li programmiamo, li organizziamo nei dettagli, anche minuziosamente, facilitando mentalmente il loro accadere. Pensiamo di controllare la vita, di avere il controllo di essa. Temiamo gli imprevisti e accusiamo le sorprese. Rimaniamo nel passato o anticipiamo il futuro, vivendo solo parzialmente il nostro presente.
Questo momento, questo è il momento.
I pensieri non cessano mai, neanche di notte. Si materializzano nei sogni, quando la mente dorme, il cuore parla, il cuore si lascia avvicinare e si esprime.
Tra l’altro questo continuo ronzio mentale scalda la mente e scarica il corpo. Arriviamo a sera stanchi a volte esausti, tra il fare, l’aver pensato e l’aver detto o meno.
Il passato è un labirinto senza fine, ci si arrovella sugli accadimenti passati, sui pensieri e sulle emozioni di colpa o di gioia che siano. Non riusciamo a sentirci bene a lungo. Continuamente spostati, o pensiamo e non agiamo o agiamo senza pensare. Altre volte pensiamo e agiamo.
Quando stiamo bene?
Quando mi sento bene? Io me lo chiedo.
La mente va disciplinata, bisogna imparare a “domarla”, altrimenti si vive come se fosse la protagonista della nostra vita. Invece di essere al nostro servizio.
Bisogna insegnarle a parlare a comunicare a non attaccarsi alle parole, esse creano pensieri, i pensieri creano le azioni e i comportamenti. Parliamo bene, parliamo con amore, possibilmente senza danneggiare nessuno con le nostre parole. È energia, energia che ci rimane addosso, che si scarica e rimane nell’aria, nell’ambiente.
La mente è come un cavallo da domare e servono le redini per regolare il suo cammino. Adotterei poche strategie ma essenziali; la prima suggerita è quella di esprimere i propri pensieri in modo positivo, con ottimismo; secondariamente imparare a guardare la vita e le cose che ci accadono sempre con un atteggiamento mentale positivo, ossia pensando agli aspetti belli e positivi. Nella vita ciò che accade ha un senso, ma come lo interpretiamo ne definisce il nostro stato d’animo e il nostro benessere.
E infine come terzo e ultimo consiglio per “domare la mente” e per favorire la pulizia mentale, crearsi dei momenti in cui ci si ritira dagli stimoli esterni e si svuota il mentale; attraverso il movimento fisico, il contatto con la natura e con le pratiche meditative e spirituali.
Tre semplici regole giornaliere, per uscire dai labirinti della mente.