Testimonianza di Emanuela B, per la figlia M.

La mia esperienza con la dottoressa Massa è nata a scuola, dove per diversi anni, mentre i miei bambini frequentavano le elementari, ho partecipato ai suoi incontri mensili aperti ai genitori, che mi hanno sempre dato utili spunti di riflessione e di rimessa in disscussione nella affascinante e sempre mutevole relazione con i figli. Credo che ognuno debba trovare una persona di riferimento con cui si senta in armonia, e questo è stato il feeling che ho da subito sentito con la dottoressa Massa, per il suo approccio sempre positivo e davvero vicino a me nei valori di base.
Mia figlia alle elementari aveva una classe emotivamente un po faticosa, con pochissimi compagni e ancor meno compagne e tante situazioni in vario modo “faticose”. In generale, abbiamo sempre apprezzato la possibilità di venire a contatto con esperienze anche emotivamente diverse, e per i primi anni M. ha frequentato la scuola con interesse ed allegria, dimostrando anche autonomia nello svolgere i compiti a casa.
In quarta elementare, un po all’improsvviso, M. si è come bloccata, dandomi tanti segnali di disagio e tristezza, alcuni espliciti (dovevo letteralmente trascinarla a cuola, entrava piangendo, voleva uscire prima, aveva timore di una delle maestre…. ) altri meno espliciti (ha sofferto di continui mal di pancia evidentemente legati alla sua ansia, alternava con le sue compagne grandi amori a sensi di colpa e insofferenza, non era piu in grado di studiare da sola…). Dopo i primi mesi noi genitori ci siamo resi conti di non riuscire ad aiutarla da soli, ed ho subito pensato alla dottoressa Massa, che ha accompagnato M. per tutto il resto dell’anno, aiutandola a razionalizzare le sue ansie, le sue paure, le sue difficoltà con la maestra e nei suoi rapporti con le compagne…. E soprattutto ad affrontarle passo dopo passo, con più serenità. Abbiamo fatto un percorso con la dotttoressa Massa che ci ha portato anche cambiare scuola, ed in quinta elementare M. è tornata ad essere la bambina entusiasta ed sorridente, forse anche rafforzata dall’aver affrontato e risolto la sua prima “difficoltà.

Emanuela B, per la figlia M.