I Light Morning ore 8_8.30 am, ogni mercoledì in studio a Milano

I Light Morning riprenderemo da mercoledì 12 settembre 2018, l’appuntamento settimanale in studio, ore 8.00_8.30

con lo scopo di rigenerarsi di vibrazioni positive e di Presenza di sé. Siamo tutti in un vortice di movimenti, scompigli, irrequietezza, rabbie e disorientamento. Restare saldi a sé è fondamentale per rimanere centrati agli accadimenti sempre più rapidi della vita. Un momento di ritrovo ad occhi chiusi, in studio, in silenzio per essere in presenza semplicemente con Parole di Luce e di Amore. Spazio a offerta libera se confermi con anticipo avrai il posto disponibile. Posti limitati. Il tuo primo incontro è gratuito!

 

Tratto da uno degli incontri del Light Morning:
“...Iniziate a fare qualche respiro profondo, portate la vostra attenzione al respiro, profondamente ma senza sforzo.
Lasciate uscire dalle vostre estremità ogni tensione, sensazione negativa o pensiero che sia. Conducetelo fuori di voi lasciandolo uscire dalle estremità del vostro corpo. Alleggerite il vostro corpo, quale tassello terreno. I pensieri e le emozioni sono il prodotto della mente in interazione con la realtà, ma non sono Voi. Quindi non tratteneteli. Percepite con il vostro Spirito le parole e non solo con la mente, ricercando risposte fine a se stesse. La Terra e l’esperienza terrena offrono la possibilità di crescere e di evolvere, il che significa dare una lettura a ciò che accade, oltre la mente. Secondo una visione della Coscienza superiore, dove si aprono connessioni per non essere sopraffatti dalla sofferenza e dai dolori terreni, attraverso una preziosa comprensione di Chi siamo veramente. Essa aiuta in più a rimanere nella centratura, nonostante gli scossoni della vita e i movimenti terreni...”. Luce a voi, Shreya

Disponibili sul canale di youtube Monica Massa, Shreya





 

Dare un senso alle oscillazioni

Dare un senso alle oscillazioni

La nostra vita è come un pendolo che oscilla continuamente: momenti di piacere si alternano a momenti di dispiacere, un giorno siamo di buon umore e il giorno dopo di pessimo umore, per un periodo più o meno lungo ci sentiamo contenti e soddisfatti poi arriva un altro periodo ancora, nel quale siamo irrequieti e insoddisfatti della nostra vita… Possiamo cercare di rallentare l’oscillazione, cercando di rimanere più saldi in noi,  ma non ha davvero senso cercare di fermarlo, perché il ritmo di questo pendolo è il ritmo stesso della nostra vita!
Lo yoga cerca di dare senso a questa continua oscillazione spostando la prospettiva: invece che concentrarci sulle nostre oscillazioni cominciamo ad osservare ciò che le rende possibili. Il batacchio può oscillare perché c’è un punto fermo al quale è sospeso. Lo yoga allarga la visione: invece di concentrarci sulle nostre sensazioni di gioia e di dolore, di attaccarci ai nostri pensieri positivi e negativi, ai nostri concetti e alle nostre emozioni di piacere e dispiacere, spostiamo l’attenzione su quel punto fermo che è prima e oltre, e che rende possibile ogni oscillazione. Lo yoga ci porta oltre la dualità, non perché la nega, ma perché ci insegna a vedere ogni dualità come manifestazione di una unità originaria.
tratto da: Swami Satyasangananda Saraswati, Commentario al Sri Vijinana Bhairava Tantra

Da Gabriele Bonetti e il suo pensiero settimanale

La via dello yoga è sottile e paradossale

La via dello yoga è sottile e paradossale

La via dello yoga è al tempo stesso sottile e paradossale. E’ sottile perché si cade molto facilmente nella ricerca della pura prestazione fisica oppure si cade nel masochismo sottoponendosi a vere e proprie torture senza senso… E’ paradossale perché proprio ciò che vogliamo evitare è cruciale perché la pratica diventi significativa. Soffriamo per una tensione da qualche parte nel corpo o siamo irritati dall’incapacità di rimanere stabili in equilibrio su un piede, ci demoralizziamo se non riusciamo a tenere un respiro fluido e una mente stabile… Invece di stare dentro questo disagio, cerchiamo in ogni modo di evitarlo, pensiamo sia una debolezza da superare. Ma proprio osservando attentamente ciò che ci crea disagio vediamo la strada per progredire. E in questo modo lo yoga ci fa guadagnare in saggezza!
Serve determinazione, coraggio, molta delicatezza e soprattutto vero amore per se stessi. Perché stare nel disagio senza amore è solo masochismo.

Tratto da: Pema Chödrön, The Places That Scare You

Inviato dall’insegnamento di yoga, Gabriele Bonetti